Wednesday April 14, 2010 08:46
In Toscana, la banca dati sui saperi delle donne
Un sito internet dove le donne potranno inserire il loro profilo, i loro curricula, attraverso il quale mettere in rete competenze e saperi, e grazie al quale gli enti pubblici potranno attingere informazioni e profili professionali in relazioni alla proprie esigenze.
Il portale Saperi delle donne toscane, raggiungibile all’indirizzo www.saperidelledonnetoscane.it, è stata presentato venerdi 9 aprile, a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale, dalla presidente della commissione Pari opportunità, Chiara Grassi, e dal vicepresidente uscente della Giunta toscana, Federico Gelli, che ha la delega alle Pari opportunità.
“Questa banca dati è prevista dalla recente legge sulla cittadinanza di genere”, ha detto la Grassi, che ha specificato: “Si tratta di un archivio che conserverà informazioni sulle caratteristiche scientifiche, professionali ed artistiche delle donne al fine di permettere la conoscenza dei loro saperi e delle loro formazioni presso gli enti pubblici”.
E ancora: “Ma sia chiaro che attraverso questa banca dati non si acquisisce un posto di lavoro. Il nostro compito è informativo e non intediamo assolutamente sostituirci ai centri per l’impiego o alle strutture di collocamento”.
Federico Gelli dopo essersi dichiarato ”molto soddisfatto del lavoro svolto e dal risultato ottenuto”, ha sottolineato: “Il fatto che l’archivio sarà gestito dalla commissione Pari opportunità ha un preciso significato. Esso, infatti, dovrà diventare patrimonio dell’intera comunità toscana”.
La Banca dei Saperi, è prevista dalla legge sulla cittadinanza di genere del 2 aprile 2009.
Lo scopo della Banca dei Saperi delle donne sarà dunque quello di far conoscere, di mettere in rete, col consenso delle interessate, le loro competenze ed i loro titoli di studio, esperienze ed attitudini varie, alle pubbliche amministrazioni che, una volta visionato un curriculum, dovranno chiedere il consenso – con la logica delle amicizia dei principali social network – alla diretta interessata per sapere chi è ed eventualmente per mettersi in contatto con lei.
La banca dati, attualmente gestita dalla Giunta regionale, dal prossimo anno, cioè dal 2011, sarà gestita dal Consiglio toscano e in particolare dalla commissione Pari opportunità.
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